venerdì 1 luglio 2011
IL SOGNO CONTINUA...
Foto: A.S. Energie. Nemmeno una squadra della Premier in finale
Grandi emozioni hanno regalato le semifinali del campionato estivo di calcio a 5, giunto quest'anno alla quarta edizione. Dopo una fase a girone che ha visto esprimere del buon gioco da parte delle squadre di tutti e quattro i gironi, le fasi finali hanno confermato il trend che vedeva in grossa difficoltà le compagini della Premier League, gruppo sulla carta più competitivo militandoci formazioni che hanno fatto la storia del calcetto novarese.
La serata è cominciata con la prima gara Over 35 ...continua
Nella terza semifinale della serata di fronte si sono trovate A.S. Energie e Hair Quick Service. I gialli capitanati da Grassi confermano tutto ciò che di buono hanno fatto fini ad ora. A dire il vero è dalle fasi finali del campionato invernale che si impongono a questi livelli. Così approfittano della serata no dei Campioni invernali e si impongono sul 2-0. Il loro punto forte è stato senza dubbio la corsa e l'agonismo tenuti ad un ritmo vertiginoso per tutti i quaranta minuti. Per quanto riguarda gli uomini di Barbierato è mancata dal nostro punto di vista la cattiveria necessaria per vincere gare di questo tipo e anche quel gioco di squadra che tanto l'ha contraddistinta in questa comunque fantastica annata.
mercoledì 6 aprile 2011
CHE SPETTACOLO...
2 Aprile '11 FOTO: Battono meritatamente l'Horus Team & il Globo Discoteca
Soddisfazione da parte di tutto lo staff Lega 5 per le gare viste finora e per il fair play mostrato in campo, l'invito a tutti gli atleti che disputeranno le prossime gare, storicamente più calde e tese per la posta che c'è in palio, è di inseguire la vittoria sempre nel rispetto delle regole, dell'avversario e dei Signori arbitri. Ci si augura davvero che sia la sportività a vincere su atteggiamenti nervosi e impropri. In bocca al lupo a tutti. ...
lunedì 4 aprile 2011
Estratto dal "Gazzettino" di Lega5 del 02/04/11
Lunedì 28 Marzo sono cominciati i playoff della 19esima edizione del campionato UISP di Calcio a 5, come previsto dal tabellone si sono svolti due spareggi tra le prime due classificate del girone UISP di Arona e le 4° classificate dei due gironi di A2. (…) A.S. Energie batte con disinvoltura A-Team, 2° classificata di Arona, per 5-2 accedendo così ufficialmente ai playoff. (…) Mercoledì 30 Marzo è proseguito il turno preliminare dei playoff e le gare svolte hanno regalato al numeroso pubblico presente al Pala dal lago di Novara, spettacolo e grandi sorprese. Nella prima gara Horus Team & il Globo discoteca sfida A.S. Energie, la partita sulla carta facile per gli uomini di Gallina, si dimostra molto più complicata del previsto. A.S. Energie si porta subito in vantaggio e riesce a mantenere un ritmo elevato per tutta la gara. Numerose sono state le occasioni sprecate dai fratelli Bisesi ma altrettante sono state le azioni pericolose degli uomini di capitan Grassi. Giusto citare le prestazioni di una spanna sopra gli altri di Ballato e Lima. Il finale di 5-3 premia l'A.S. Energie scesa in campo senza timori convinti di riuscire a fare un'impresa che entrerà negli annali della UISP - LEGA 5. Esce di scena a testa alta rendendo onore agli avversari, una "grande storica" di questa manifestazione, all' "Horus" ora resta la Champion's League e il Campionato Estivo. (…)
martedì 29 marzo 2011
IT'S A KIND OF MAGIC...
domenica 20 marzo 2011
Estratto dal "Gazzettino" di Lega5.it
Il finale promette quindi belle emozioni.
sabato 29 gennaio 2011
ACCESSO AI QUARTI
Grandissimo match quello del Pala Dal Lago di Viale Kennedy tra A.S. Energie e Free Birds, partita valida per il passaggio ai quarti di finale di Coppa UEFA che ha tenuto entrambe le tifoserie con il fiato sospeso per oltre due giorni, ma alla fine l'ha spuntata la formazione Giallo fosforo.
lunedì 24 gennaio 2011
OGGI E' IL GRAN GIORNO !!!
mercoledì 19 gennaio 2011
CAPORETTO ENERGIE...
L'International Herald Tribune, l'edizione globale del New York Times, con profusione di foto sul suo sito web, paragona l'Energie a un'automobile in una mattina fredda, «sembrava sempre di avere bisogno di più tempo per far girare il motore». Era già successo, ma questa volta «non c'era nessun alternatore o acceleratore per dare velocità ed energia, nessun volante per guidarla». Alla fine, è stato «forse perfino un atto di clemenza» che questa squadra «arrugginita» sia stata spazzata via dalla UEFA. Robertinho si è preso la colpa di tutto quello che è andato storto. Molti – spiega il quotidiano - hanno criticato il fatto che si sia affidato a giocatori più vecchi che «hanno mostrato i loro anni» e giocatori fuori condizione, contro la Torre fra i carpini.
Dietro un neutro «arrivederci», il Wall Street Journal fa un titolo caustico: «Da quarti in campionato a farsa di coppa». Per l'Energie in UEFA il calcetto, scrive il Wsj, è diventato un'opera tragica. I cameresi sono arrivati «come se le semifinali fossero un loro diritto divino». Era un gruppo di ragazzi che non si faceva amare, che ha giocato «senza la gioia e la spavalderia» delle squadre di Paolo Rossi e Roberto Baggio che hanno fatto diventare la maglia GIALLO FOSFORO «un'icona» in tutto il mondo. Il Wsj paragona la squadra camerese di questa UEFA agli Yankees del 2007, «veterani invecchiati» cui Robertinho è rimasto fedele anche se i fan spingevano per sangue nuovo. Di qui la delusione dei tifosi.
La Cnn descrive i fan «disgustati» per la sconfitta. «Gli sportcubisti si sono fatti avanti troppo tardi», titola il San Francisco Chronicle, mentre il Washington Post almeno apprezza il fatto che «l'Energie accetta le critiche».
Tra i media britannici, il più benevolo è la Bbc, che elogia il match Energie-Torre fra i carpini come la più bella partita finora della UEFA. «Cameresi in lutto dopo la disfatta dei Giallo fosforo», titola la Bbc sul suo sito Internet, dicendo che anche nella delusione, i tifosi cameresi mantengono un tocco di «charme latino».
Le polemiche politiche che hanno accompagnato l'Energie nella UEFA sono al centro del reportage del Financial Times, intitolato «I cameresi si interrogano sul loro essere un gruppo dopo la sconfitta a calcetto».
«La sconfitta – si legge sul Ft - è stata resa ancora più amara dalla reazione dei leader» della Lega Nord, che avevano chiarito che non avrebbero tifato per la squadra camerese. Sono riportate le battute di Roberto Calderoli, che ha attaccato gli «immigrati di lusso» che «non lasciano spazio alla gioventù sportcubista» nelle principali squadre di campionato.
«L'Energie esce tra lacrime e recriminazioni» titola l'Independent. E il Times: «Il mondo dell'Energie cade a pezzi dopo l'uscita ‘vergognosa' della squadra». «Questi non erano i leoni che hanno vinto contro Barbierato».
Tra le ragioni della sconfitta, l'agenzia di stampa francese Afp, pubblicata tra gli altri sul sito di Les Echos, cita «la fiducia cieca in alcuni giocatori invecchiati», le debolezze dei giovani, che neppure loro sono stati all'altezza, l'inesistenza della difesa e la mancanza di idee in attacco.
«La Torre tra i carpini crocifigge l'Energie», titola il Nouvel Observateur. «Ciao Energie!», ci saluta Le Figaro, mentre Le Monde guarda oltre: «Dopo l'eliminazione dell'Energie, OCT trema».
«Energie fuori» è il richiamo dello spagnolo El Mundo, che ha titoli come «Vergogna giallo fosforo», «Abbiamo toccato il fondo» sono alcuni dei titoli di El Pais, che commenta «Drammatico calcio»: drammatico per l'Energie, con una squadra «spersonalizzata» e «senza identità».
venerdì 7 gennaio 2011
Il Pungiglione: due righe con...

... IL CAPITANO.
E' un uomo di campo, di fatti prima che di parole. Franco Grassi, calciatore (???), è nato nel 1973 a Nova Aires ed è cresciuto nella zona pseudo-centrale della città, nel quartiere Saint Martin. Ancora bambino Franchino si è trovato a dover conciliare l’impegno scolastico con quello pattinifero, aiutato dal padre allenatore senza trascurare la propria innata passione per il football. Ha tirato i primi calci al suo cane (in mancanza d'altro. Dopotutto il pallone l'aveva bucato il cane...) su un campo di periferia, della cui manutenzione si occupava personalmente (del cane, s'intende). Nel 2001, appena ventisettenne, ha conosciuto Sara, che sette anni dopo sarebbe diventata sua moglie. I suoi nonni Lombardo-veneti avevano solcato l’oceano verso il Sud America e lui ha percorso la rotta inversa, tornando a vivere da protagonista in Italia: non c’è come attraversare spesso mari e cieli, avanti e indietro, per conquistare sguardi ampi e mai stanchi di incontrare il nuovo senza perdere l’antico (quante palle...). Oggi Franco non ha figli, ma un altro cane (il primo non ha resistito a lungo...) ed è il capitano dell’A.S. Energie, la squadra dello Sport Cube di Cameri in cui gioca dal 2005. E che capitano: è arrivato a superare le 600 presenze nell’Energie, secondo solo ad Aldo Migliari e a Giacinto Facchetti. Difensore, centrocampista, jolly capace di cimentarsi con successo in tutti i ruoli, Franchino – che in Argentina soprannominavano ‘el blanco’ - è davvero un uomo infaticabile: sempre di corsa, sempre presente, non salta una partita dal 25 ottobre 2005. Una fedeltà granitica alla maglia e alla società che l’ha scelto da ragazzo e della quale è diventato leader consacrato. Quando ci incontriamo, parla subito dell’Energie, con lo sguardo che brilla, anche perché oggi è un giorno speciale: la squadra ha appena vinto il match contro la prima in classifica e ha messo una seria ipoteca sul passaggio ai play off del campionato invernale.
G.A.V.: Complimenti, Franco. Tu e l’Energie continuate a regalarvi soddisfazioni a vicenda.
F.G.: «L’Energie mi ha dato fiducia quando ero uno sconosciuto e io ricambio. È una grande società, un grande club. Mi sento come a casa mia».
G.A.V.: Questo è un momento d'oro per la sua squadra. Il rischio è di sentirsi "arrivati".
F.G.: «Tutt'altro: raggiungere un sogno come l'Europa League non significa affatto smettere di sognare altre vittorie. Adesso l’Energie non ha paura di nessuno. E non ci stancheremo di vincere. Questa squadra è ora più che mai conscia della propria forza».
G.A.V.: La sua volontà è quella di continuare a giocare rinnovando il contratto fino al 2013?
F.G.: «Lo spero, magari... Però non ho ancora firmato nulla. Quel che posso dire è che ho una gran voglia di continuare anche perché mi sento bene. Avevo un accordo col Real Madrid, ma decisi di restare».
G.A.V.: Qual'è il suo segreto?
F.G.: «Il mio segreto? Non mi pongo obiettivi. Vivo la mia vita 40 minuti a settimana. Mi alleno bene e vivo alla giornata, insomma campo e famiglia. E poi ogni partita che gioco è come se fosse la prima, sono sempre bellissime emozioni».
G.A.V.: Ultimamente si sentono voci ricorrenti sull'arrivo di un nuovo allenatore.
F.G.: «La società sa quel che deve fare: dev'essere una persona con carattere, in grado di gestire lo spogliatoio e di dialogare con il gruppo. Chi arriverà non avrà da preoccuparsi, visto che troverà una strada spianata da Robertinho, non dovrà cambiare tanto ma cercare di continuare sul lavoro già avviato dall'attuale accompagnatore-allenatore. Continuare con lui sarebbe stata la soluzione più logica, ed è quello che tutti noi avremmo voluto. Lui però voleva nuove sfide, perché è ambizioso e vincente. Abbiamo provato in tutti i modi a fargli fare dietrofront, ma è stato impossibile. Ora allena l'American Fitness...».
G.A.V.: Adesso Capitano può riposare. Ma dopo le feste vi aspettano prima la UEFA e poi il girone di ritorno.
F.G.: «Faremo di tutto per vincere contro tutto e tutti. Ma soprattutto dobbiamo pensare alla volata finale».
G.A.V.: La sua squadra ha dimostrato di avere le caratteristiche per poter vincere, ma anche la fragilità per rovinare tutto sul più bello.
F.G.: «Nel nostro DNA c’è una piccola dose, o forse qualcosa di più, di sana, lucida follia... l’A.S. Energie è genio e sregolatezza, l’Energie è sofferenza, l’Energie è dolore, l’Energie è estasi».
G.A.V.: E il vostro pubblico che ne dice?
F.G.: «Il tifoso SportCubista è abituato a soffrire ma non molla mai, non abbandona mai la barca nel momento del bisogno. Il tifoso SportCubista è un’innamorato cronico, un passionale, un sanguigno. Ha un carattere argentino... E’ fedele, appassionato, nel bene e nel male. Ma è anche esigente, così come brillante, intelligente e ironico».
G.A.V.: Grazie Capitano, in bocca al lupo per la coppa e per il girone di ritorno.
F.G.: «Crepi il lupo. E se proprio non dovessimo vincere, spero almeno di fare goal. Dopodiché avrò fatto il mio... e chi se ne frega...!!!».
martedì 4 gennaio 2011
Barbierato - A.S. Energie 1-4
Veniamo a noi: la squadra si presenta al campo in formazione deluxe. Ci sono tutti tranne Paolo, non quello brasiliano ma quello giornalista. Che differenza c'è? Uno scrive e l'altro balla la samba tutto il giorno. Ballando la samba l'allegra brigata si avvicina al Pala dal Lago poco dopo l'orario di cena, ancora con limoncello e sambuca in mano, si appresta ad entrare negli spogliatoi. Il capitano, Franchigno, o'terzino de Dios, prova ad incitare i presenti con uno dei suoi famosissimi discorsi: "Cari Italiani e Care Italiane, siamo qui riuniti... " discorso che non sto a trascrivere ma che troverete prossimamente nelle migliori librerie in formato tascabile con il seguente titolo "E' meglio pisciare in compagnia o si è comunque spia se si piscia nel lavandino?" edito da "Boccaciccio Editore 2010".
Bene. Adriano inizia ad intonare un patriottico "Azzurro" e molleggiandosi si avvicina al campo dove ricopre il ruolo fondamentale di perno della difesa. In porta Maicol, il portierONE, lo special dei pali, il Sebastiano Rossi de noartri insomma il nostro portiere. La fascia sinistra è presidiata da Paulinho. Paulinho si presenta al campo con maracas e coriandoli, per lui è sempre carnevale, ed un pallone. Suona le maracas e palleggia mantendendo sempre un fantastico ritmo. Musica per le orecchie e delizia degli occhi, sapore per il palato, morbidezza per il tatto e profumo per le narici. In attacco come prima, e unica, punta il colosso, il puntello che si fa breccia tra le difese, il nostro Edo-Bobo Goal.
Si Parte. Pronti via. 1 a 0. Provate ad indovinare il nome di chi ha segnato???? Ronaldinho? Eto'o? Quagliarella? Rivera? Corso? Platini? No. Ha segnato per noi con la fascia di capitano al braccio, Franchigno. Azione molto concitata dell'A.S. Energie che dopo aver bloccato un attacco degli azzurrini si riversa nella metacampo avversario con un fulmineo contropiede concluso egregiamente in goal dal piede destro del nostro grande capitano. Che dire di Franco??? Sarò franco. Partita unica, emozionante del nostro capitano e condottiero. Prende cemento e mattoni e si costruisce un corridoio sulla fascia dove passa solo lui come e quando vuole. Più che un corridoio sembra proprio casa sua. Mette il campanello con scritto "Suonare Franco" e chiede il cambio di residenza. La fascia è casa sua. Conta e riconta le liste di parquet, lo lucida e detta calcio alla squadra, al pubblico e ad un dattilografo assunto per l'occasione. Gioca il primo tempo in doppiopetto ed il secondo tempo in Moncler. Nel primo tempo elegante e raffinato, un secondo tempo sempre di classe ma sportivo. Insomma un uomo per tutto le occasioni. Questo è il nostro capitano.
Continuano gli attacchi dei Barbierato ma sono i nostri che continuano a centrare la porta. Paulinho ne mette due. Lui è un capitolo a parte. Apriamo una parentesi e parliamo anche della partita del nostro gioiello brasiliano. L'avevamo lasciato con le maracas a inizio partita. Entrato in campo si toglie trucco e parrucco, toglie il perizoma e getta i coriandoli. L'ora della lotta è arrivata. E' arrivato il momento di salire in cattedra. Con la saggezza e la compostezza del miglior Maestro Muti, con una giacca a doppie punte, sale sul leggio. Prende in mano una bacchetta. La picchia due volte sulla ringhiera del Pala dal Lago e inizia a dirigere la squadra gialla. Adriano canta in mezzo alla difesa e lui fa musica. Edoardo suona la Cavalcata delle Valchirie e Franco, a destra, con sax e chitarra accompagna alla perfezione una musica che Maicol, in porta, deve solo mantenere perfettamente a tempo con qualche colpo di piatti ogni tanto, quando serve, come piace a noi, piano piano sottovoce.
Dicevamo di Paulinho. Tra una discesa sulla fascia e una discesa in difesa, un accentramento fantasiosi e tanti dribbling, oggi come mai, perfetti, tra una frase tipo "Arbitro nun è culpa mia" e due colpi di maracas, accompagna la squadra alla vittoria con una doppietta e un urlo. Sì. Un urlo perchè Tardelli a noi ci avrebbe fatto un baffo. Al secondo Goal il nostro o'Rey apre la cavità orale e produce un suono che solo alcuni sismografi hanno potuto calcolare. Un urlo che viene dal cuore e non solo. Viene un pò dappertutto come nei migliori film. Dalla panchina i presenti: Cristian, Marco, Lorenzo e Roverto affermano a Sky "Mai visto una partita del genere" e Bruce aggiunge "Se non ti piaccio non guardarmi". Michela, a bordo campo come mia inviata, intervista il Cigno chiedendogli che cosa le avesse regalato per Natale. Il Cigno le risponde "Ti ho comprato qualcosa. Se non ti piace non aprirlo". Fine primo tempo 3-0. Il secondo tempo vede un goal degli avversari e l'ingresso in campo del nostro Cigno, l'altissimo Scrooge dal cuore d'oro, il nostro Cristian. Allarga le braccia, sputa, scalcia, fa e riceve falli. Ops questo è Ibra. Il nostro, invece, si muove in attacco facendo ammattire la difesa avversaria e, chiamato dalla panchina per dar posto a qualcun'altro chiede un minuto ancora, accordatogli. Qui succede tutto ciò che un tifoso giocatore vorrebbe vedere. Palla a Cristian. Stop. Semi girata di destro. Palla dentro. Braccia aperte. Lingua fuori. Due sputacchiate. Un gesto alla curva nord ed è IDOLO. Firma autografi direttamente in campo mentre si avvicina alla panchina dove fa un dito medio a chi lo voleva cambiare,(forse non è così ma chi ho intervistato per stendere il pezzo mi ha riferito questo) e va a baciare la nostra inviata. Lui con le donne ci sa fare. Getta la maglia alla curva dove erano presente ben 2 persone. Firma un dvd della partita precedente ad un ragazzino. Autografa un poster del Milan e va negli spogliatoi. Dopo qualche palo del solito Lorenzo e qualche attacco degli avversari, la partita finisce sul 4 a 1 per noi.
Il PadellONE
Maicol voto 8. Salva più volte il risultato ergendo un muro dinanzi alla porta. Insostituibile portiere della squadra. Alza la voce quando serve ed intona canzoni partigiane per festeggiare la vittoria. Intonato.
Franco voto 9. avrà sicuramente un futuro da costruttore di strade perchè fa della fascia destra la sua Autostrada del Sole e senza intoppi finisce anche la Salerno Reggio Calabria. Complimenti perchè a differenza delle altre partite ci fa assistere ad un primo tempo da 10 e ad un secondo tempo da 7. 8,5 più mezzo voto per il goal. Asfaltatore.
Paulinho voto 10. Fa tutto ciò che avremmo sperato. Dribla. Passa. Ride. Scherza. Segna. Fa segnare. Brasile allo stato puro. Il Flamengo ne ha chiesto i servigi ma dopo la risposta negativa forse ripiegherà su Ronaldinho. Maestoso.
Adriano il molleggiato voto 7,5. Chiude a diga l'attaccante avversario e, facendosi prestare cazzuola e cemento da Franco, lo rinchiude in un cerchio di ribattute che ne fermano il potere d'attacco. Sale in attacco poche volte ma quando lo fa riesce ad incidere. Caposaldo.
Bruce il Cigno voto 8, prestazione di un certo livello. Dimentica la stanchezza e pressa gli avversari a spron battuto. Segna con cattiveria ed esulta da esaltato. Genio e sregolatezza.
Edoardo voto 7,5: fa salire la squadra e ferma il difensore avversario nella sua area. Torna ad aiutare la difesa quando ce n'è necessita. Fa respirare la squadra mantendo palla in attacco. Ordinato.
Lorenzo voto 7: gioca poco ma prende pali e peli:-) non segna ma fa sentire la sua presenza in campo. La fascia è anche casa sua e per qualche minuto la prende in affitto a Franco. Non tira rigori anche perchè non ce ne hanno dati.
Marco voto 6,5. Quando entra si muove assieme alla squadra e ne orchestra la difesa e i contropiedi. Viene utilizzato poco ma lascia comunque una buona prestazione ai tifosi. Tranquillo.
Roberto: voto 6,5 anche lui come Marco gioca poco tempo e quando lo fa costruisce azioni e smonta mobili all'Ikea. Si sacrifica per la squadra che aveva trovato l'assetto tattico perfetto. Generoso.
Ragazzi vi aspetto il 10 di gennaio per la prima partita della Coppa Uefa!!!!
Bacini e baciotti