quelli che... un tempo il giovedì, poi il martedì ed il giovedì ed ora... il mercoledì cercano di divertirsi rincorrendo un pallone...

A.S. Energie 2010

martedì 4 gennaio 2011

Barbierato - A.S. Energie 1-4

Gli stabilo contro tutto. Contro se stessi. Contro le anticipazioni della Gazzetta. Contro Kramer. Contro tutte le avversità e contro ciò che una squadra non deve avere mai: il vento a sfavore. Era una notte buia e tempestosa dell'anno Domini 2010 mese di Dicembre, giorno 15. Un mercoledì come tanti per tutti ma non per i ragazzi dell'A.S. Energie. Un mercoledì di Coppe, bastoni e denari. Ecco la telecamera che si sposta dall'alto del cielo novarese e si avvicina ad una piccola luce. Piano piano si avvicina e la luce si accende: zoom zoom... non è una luce ma la maglia dell'A.S. Energie che risplende nella gelida notte padana. Nebbia in val Padana ma con maglie così forse i nostri potrebbero trovare lavoro all'Anas, come operai direte voi?, sì è vero.

Veniamo a noi: la squadra si presenta al campo in formazione deluxe. Ci sono tutti tranne Paolo, non quello brasiliano ma quello giornalista. Che differenza c'è? Uno scrive e l'altro balla la samba tutto il giorno. Ballando la samba l'allegra brigata si avvicina al Pala dal Lago poco dopo l'orario di cena, ancora con limoncello e sambuca in mano, si appresta ad entrare negli spogliatoi. Il capitano, Franchigno, o'terzino de Dios, prova ad incitare i presenti con uno dei suoi famosissimi discorsi: "Cari Italiani e Care Italiane, siamo qui riuniti... " discorso che non sto a trascrivere ma che troverete prossimamente nelle migliori librerie in formato tascabile con il seguente titolo "E' meglio pisciare in compagnia o si è comunque spia se si piscia nel lavandino?" edito da "Boccaciccio Editore 2010".
Bene. Adriano inizia ad intonare un patriottico "Azzurro" e molleggiandosi si avvicina al campo dove ricopre il ruolo fondamentale di perno della difesa. In porta Maicol, il portierONE, lo special dei pali, il Sebastiano Rossi de noartri insomma il nostro portiere. La fascia sinistra è presidiata da Paulinho. Paulinho si presenta al campo con maracas e coriandoli, per lui è sempre carnevale, ed un pallone. Suona le maracas e palleggia mantendendo sempre un fantastico ritmo. Musica per le orecchie e delizia degli occhi, sapore per il palato, morbidezza per il tatto e profumo per le narici. In attacco come prima, e unica, punta il colosso, il puntello che si fa breccia tra le difese, il nostro Edo-Bobo Goal.
Si Parte. Pronti via. 1 a 0. Provate ad indovinare il nome di chi ha segnato???? Ronaldinho? Eto'o? Quagliarella? Rivera? Corso? Platini? No. Ha segnato per noi con la fascia di capitano al braccio, Franchigno. Azione molto concitata dell'A.S. Energie che dopo aver bloccato un attacco degli azzurrini si riversa nella metacampo avversario con un fulmineo contropiede concluso egregiamente in goal dal piede destro del nostro grande capitano. Che dire di Franco??? Sarò franco. Partita unica, emozionante del nostro capitano e condottiero. Prende cemento e mattoni e si costruisce un corridoio sulla fascia dove passa solo lui come e quando vuole. Più che un corridoio sembra proprio casa sua. Mette il campanello con scritto "Suonare Franco" e chiede il cambio di residenza. La fascia è casa sua. Conta e riconta le liste di parquet, lo lucida e detta calcio alla squadra, al pubblico e ad un dattilografo assunto per l'occasione. Gioca il primo tempo in doppiopetto ed il secondo tempo in Moncler. Nel primo tempo elegante e raffinato, un secondo tempo sempre di classe ma sportivo. Insomma un uomo per tutto le occasioni. Questo è il nostro capitano.
Continuano gli attacchi dei Barbierato ma sono i nostri che continuano a centrare la porta. Paulinho ne mette due. Lui è un capitolo a parte. Apriamo una parentesi e parliamo anche della partita del nostro gioiello brasiliano. L'avevamo lasciato con le maracas a inizio partita. Entrato in campo si toglie trucco e parrucco, toglie il perizoma e getta i coriandoli. L'ora della lotta è arrivata. E' arrivato il momento di salire in cattedra. Con la saggezza e la compostezza del miglior Maestro Muti, con una giacca a doppie punte, sale sul leggio. Prende in mano una bacchetta. La picchia due volte sulla ringhiera del Pala dal Lago e inizia a dirigere la squadra gialla. Adriano canta in mezzo alla difesa e lui fa musica. Edoardo suona la Cavalcata delle Valchirie e Franco, a destra, con sax e chitarra accompagna alla perfezione una musica che Maicol, in porta, deve solo mantenere perfettamente a tempo con qualche colpo di piatti ogni tanto, quando serve, come piace a noi, piano piano sottovoce.
Dicevamo di Paulinho. Tra una discesa sulla fascia e una discesa in difesa, un accentramento fantasiosi e tanti dribbling, oggi come mai, perfetti, tra una frase tipo "Arbitro nun è culpa mia" e due colpi di maracas, accompagna la squadra alla vittoria con una doppietta e un urlo. Sì. Un urlo perchè Tardelli a noi ci avrebbe fatto un baffo. Al secondo Goal il nostro o'Rey apre la cavità orale e produce un suono che solo alcuni sismografi hanno potuto calcolare. Un urlo che viene dal cuore e non solo. Viene un pò dappertutto come nei migliori film. Dalla panchina i presenti: Cristian, Marco, Lorenzo e Roverto affermano a Sky "Mai visto una partita del genere" e Bruce aggiunge "Se non ti piaccio non guardarmi". Michela, a bordo campo come mia inviata, intervista il Cigno chiedendogli che cosa le avesse regalato per Natale. Il Cigno le risponde "Ti ho comprato qualcosa. Se non ti piace non aprirlo". Fine primo tempo 3-0. Il secondo tempo vede un goal degli avversari e l'ingresso in campo del nostro Cigno, l'altissimo Scrooge dal cuore d'oro, il nostro Cristian. Allarga le braccia, sputa, scalcia, fa e riceve falli. Ops questo è Ibra. Il nostro, invece, si muove in attacco facendo ammattire la difesa avversaria e, chiamato dalla panchina per dar posto a qualcun'altro chiede un minuto ancora, accordatogli. Qui succede tutto ciò che un tifoso giocatore vorrebbe vedere. Palla a Cristian. Stop. Semi girata di destro. Palla dentro. Braccia aperte. Lingua fuori. Due sputacchiate. Un gesto alla curva nord ed è IDOLO. Firma autografi direttamente in campo mentre si avvicina alla panchina dove fa un dito medio a chi lo voleva cambiare,(forse non è così ma chi ho intervistato per stendere il pezzo mi ha riferito questo) e va a baciare la nostra inviata. Lui con le donne ci sa fare. Getta la maglia alla curva dove erano presente ben 2 persone. Firma un dvd della partita precedente ad un ragazzino. Autografa un poster del Milan e va negli spogliatoi. Dopo qualche palo del solito Lorenzo e qualche attacco degli avversari, la partita finisce sul 4 a 1 per noi.
Il PadellONE
Maicol voto 8. Salva più volte il risultato ergendo un muro dinanzi alla porta. Insostituibile portiere della squadra. Alza la voce quando serve ed intona canzoni partigiane per festeggiare la vittoria. Intonato.

Franco voto 9. avrà sicuramente un futuro da costruttore di strade perchè fa della fascia destra la sua Autostrada del Sole e senza intoppi finisce anche la Salerno Reggio Calabria. Complimenti perchè a differenza delle altre partite ci fa assistere ad un primo tempo da 10 e ad un secondo tempo da 7. 8,5 più mezzo voto per il goal. Asfaltatore.

Paulinho voto 10. Fa tutto ciò che avremmo sperato. Dribla. Passa. Ride. Scherza. Segna. Fa segnare. Brasile allo stato puro. Il Flamengo ne ha chiesto i servigi ma dopo la risposta negativa forse ripiegherà su Ronaldinho. Maestoso.

Adriano il molleggiato voto 7,5. Chiude a diga l'attaccante avversario e, facendosi prestare cazzuola e cemento da Franco, lo rinchiude in un cerchio di ribattute che ne fermano il potere d'attacco. Sale in attacco poche volte ma quando lo fa riesce ad incidere. Caposaldo.

Bruce il Cigno voto 8, prestazione di un certo livello. Dimentica la stanchezza e pressa gli avversari a spron battuto. Segna con cattiveria ed esulta da esaltato. Genio e sregolatezza.

Edoardo voto 7,5: fa salire la squadra e ferma il difensore avversario nella sua area. Torna ad aiutare la difesa quando ce n'è necessita. Fa respirare la squadra mantendo palla in attacco. Ordinato.

Lorenzo voto 7: gioca poco ma prende pali e peli:-) non segna ma fa sentire la sua presenza in campo. La fascia è anche casa sua e per qualche minuto la prende in affitto a Franco. Non tira rigori anche perchè non ce ne hanno dati.

Marco voto 6,5. Quando entra si muove assieme alla squadra e ne orchestra la difesa e i contropiedi. Viene utilizzato poco ma lascia comunque una buona prestazione ai tifosi. Tranquillo.

Roberto: voto 6,5 anche lui come Marco gioca poco tempo e quando lo fa costruisce azioni e smonta mobili all'Ikea. Si sacrifica per la squadra che aveva trovato l'assetto tattico perfetto. Generoso.

Ragazzi vi aspetto il 10 di gennaio per la prima partita della Coppa Uefa!!!!
Bacini e baciotti

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